LA CUCINA DOMINICANA A MILANO
Quella dominicana è una cucina che, pur basandosi su ingredienti poveri, sviluppa piatti estremamente gustosi e non molto distanti dal gusto italiano.
Una cucina dai sapori corposi, estremamente gustosa, in grado di evocare un po’ di caribe nel grigiore meneghino.
All’Azafran Cafè e Ristorante di Milano è possibile gustare i favolosi piatti della cucina dominicana (vale a dire della Repubblica Dominicana generalmente nota come Santo Domingo).
Il piatto nazionale è sicuramente la bandera, composto di riso cotto al vapore, fagioli, carne stufata, insalata e platano.
Nelle occasioni di festa è invece particolarmente apprezzato il sancocho, una sorta di maxi spezzatino realizzato con diversi tipi di carne e tuberi (nella repubblica dominicana esiste un grande selezione di tuberi simili alla patata ma ognuno con suo gusto ed una sua consistenza ben definita).
Il sancocho esiste generalmente in due varianti: quello classico e il sancocho di habichuela negra, vale a dire con l’aggiunta di fagioli neri ed entrambi vengono accompagnati dall’onnipresente arroz blanco, riso bianco cotto al vapore.
La selezioni di piatti è comunque molto varia e la parte del padrone la fanno gli umidi di carne: chivo guisao (capretto in umido), guinea guisa (faraona in umido) e gli arrosti: pierna all’horno (cosciotto di maiale al forno), pollo all’horno (pollo al forno).
Da non dimenticare il celeberrimo pica pollo, pollo fritto dopo averlo speziato ed insaporito a dovere, accompagnato dal tostone (platano fritto).
Il riso è poi il vero protagonista della cucina dominicana e lo si prepara in diversi modi: il locrio (la variante dominicana della paella spagnola e lo si può fare col pollo, col maiale, con le aringhe etc), il moro (famoso il moro de guandule con coco, vale a dire con dei piccoli fagioli verdi e col latte di cocco) e sopa e azopao (zuppe più o meno umide).
Ed ancora: rabo encendido (coda di vacca), sopion (sancocho de habichuela), asopao de mariscos (zuppa di frutti di mare), sopa de pescado (zuppa di pesce), bollitos de yuca (frittelle di yuca), chulitos (frittelle di yuca ripiene di carne e formaggio), Locrio de camarones (riso con gamberi), moro de habichuelas negra (riso con fagioli neri), chimichurri (sorta di panini strapieni di sapori), Mondongo (trippa), Pan de coco (panini al cocco), 4 (puè di platano), Locrio de pica-pica (riso con sardine piccanti), Chofan (riso con braciole affumicate), camarones all’ajillo (gamberoni all’aglio), filete encebollado (bistecca con cipolle), chicharron de pollo (pollo fritto), pollo wasakaka (pollo al forno con origano, aglio, cipolla), cancrego con coco (granchio con cocco).
Essendo i latini molto fantasiosi ed estrosi si può facilmente comprendere come in realtà l’elenco delle specialità dominicane sia molto più nutrito ma, si sa, non possiamo pubblicare un’enciclopedia sulla cucina dominicana in poche pagine.
All’Azafran (tutti i lunedi e venerdi sera) proponiamo a rotazione molte delle specialità sopra elencate.
L’Azafran è inoltre l’unico ristorante di Milano in cui cenare dominicano.















